Interessante in questo lavoro è stata la realizzazione del fotoinserimento di un interno da una camera esterna, che sinceramente non mi era mai capitato, anche se non ha comportato nulla di nuovo. Innanzitutto è stato ricreato l’ambiente in 3d come da progetto, questo un estratto:
Fotoinserimento di un Interno
Full immersion nella modellazione d’arredo
Quest’ultimo mese è stato quasi del tutto dedicato a sfornare parecchi modelli (più diverse sottovarianti per ogni modello) per l’architettura di interni, parliamo quindi di poltrone, divani, sedie, tavoli, contenitori, complementi etc.
L’unico effetto collaterale riguarda l’alterata percezione della realtà secondo cui qualsiasi ambiente in cui entri mi restituisce a vista la versione wireframe poligonale di qualsiasi oggetto che lo contiene, ma una corretta terapia a base di birra, freccette e Doors sta attenuando l’effetto
Questi alcuni dei modelli che hanno richiesto maggior tempo rispetto ad altri di natura più “squadrata” e minimalista.
Per quasi tutti i modelli avevo a disposizione diversi scatti fotografici ben fatti e delle viste ortogonali 2D con le dimensioni di ingombro.
Modellazione e Rendering seduta high-poly
In questo lavoro le informazioni in input erano le seguenti:
-Alcune foto della seduta
-Il modello .3ds dell’interno attorno al quale viene piegato il tessuto
Ricostruzione 3D da un sopralluogo fotografico.
La seguente è una delle foto di una sala conciliare:
Le foto in totale sono circa una trentina, in aggiunta mi è stata data una planimetria della sala sprovvista di prospetti. In una prima fase ho cercato di cogliere il maggior numero di dettagli e di geometrie, in una seconda invece finiture e materiali.
Questo uno screenshot del modello 3d:
BuildAR Pro in azione.

BuildAR (all’attuale versione Pro 2) dimostra di essere un programma estremamente semplice ed affidabile. Naturalmente una buona resa per l’Augmented Reality dipende molto anche dall’hardware, ma il software in questo caso fa la sua parte, anche se non troppo flessibile nella gestione dei modelli, va più che bene per una visualizzazione statica o di animazioni.
In questo caso mi sono limitato a preprare i modelli in 3dsmax, tramite il tool “Render To Texture” (texture baking) ho salvato la mappa di luce (GI) nella texture ed ho esportato il tutto in BuildAR.
Il software riesce tranquillamente a gestire 5 modelli come questi senza problemi di identificazione dei marker, mentre invece ho avuto qualche problema in più in questo senso per la gestione dei 15 modelli di questo video.
Ridurre l’effetto Tiling
Uno degli effetti di Texturing che si cerca di evitare riguarda la ripetizione (tiling) di una texture lungo una superficie di grandi dimensioni. Benché la texture possa essere “seamless”, ovvero continua lungo i bordi, la ripetizoine può rimanere lo stesso evidente.
Questo è uno dei metodi per poter ridurre l’effeto tiling leggermente senza scomporre troppo la texture.
Il video è disponibile per il download nella sezione videotutorial.
Primo Post
Sperando che il tempo da dedicare e la mole di lavoro siano abbondanti, nasce oggi questo Blog all’interno del quale (come una sorta di diario di bordo) condividerò ed annoterò le mie esperienze di grafica 3D.







